Lo Specchio

Adescata via Internet
colpevole ancora libero

Allertata dall’Fbi, la poli-zia regionale di York fece irruzione ad aprile 2004 nell’abitazione di Vaughan di Antonio Bono. All’inter-no, la polizia trovo’ e sequetro’ 1.700 video cas-sette, centinaia di Cd-Rom, cinque computers e due harddrive. Il 28 agosto del 2007, Bono si dichiaro’ colpevole di adescamento di minorenni via Internet e di pedo-pornografia. Do-veva essere condannato il 30 novembre scorso ma, con rinvii vari se ne parla, forse, il prossimo 24 set-tembre.
Intanto, la ragazza al cen-tro del caso, rimane in atte-sa di giustizia, di poter met
tere la parola “fine” a que-sta triste storia. La giovane, che ha ora 22 anni, e’ ame-ricana, risiede negli Stati Uniti non puo’ essere iden-tificata. La ragazza e’ esa-sperata dai continui rinvii del caso e, anche se le e’ stato pagato ogni viaggio in Ontario per testimoniare ed essere presente al proce-dimento a carico di Bono, pensa, come ha dichiarato al settimanale Vaughan Ci-tizen che questi rinvii sono stati ammessi solo perche’ lei e’ americana e non pote-va essere presente a tutte le udienze del tribunale.
Nel 2000, quando aveva 14 anni, la ragazza incontro’ in rete Bono, che allora ave
va 55 anni, ma che le fece credere di averne 17.
Nei due, tre anni seguenti, Bono riusci’ a convincere la ragazza ad inviargli dal-l’Illinois dove risiede, sue foto e video pornografici. Fu a questo punto che scat-to’ l’indagine dell’Fbi.
E’ stato cosi’ scoperto che Bono usava sei nominativi diversi: quattro di questi femminili, per parlare con i giovani in rete. Ad una di queste ragazze, Bono ha an
che inviato una foto di qu-ando era giovane.
“Spero che non devo atten-dere un’altro anno per la sentenza” ha detto la ra-gazza al settimanale. “Questi rinvii sono orribi-
li”, anche perche’ finisco-
no per essere pagati dai con
tribuenti.
L’agente Kevin Byrnes della polizia regionale di York ha detto che Bono e’ “un esperto manipolatore” e che si e’ avvalso di assi-stenza legale d’ottima qua-lita’. Egli ha poi cambiato avvocati varie volte...
Il nostro sistema legale, ha osservato Byrnes e’ struttu
rato a difesa dei diritti del- l’imputato e non vi e’ alcu-na direttiva su presunti dirit
ti delle vittime a procedi-menti veloci Alla giovane non rimane che attendere il 24 settembre.. “Spero che sia la volta buona.” ha detto nell’intervista . “Voglio una conclusione, scrivere la parola fine a questa storia e dare un nuovo inizio alla mia vita....”

8 A gosto 2008