Lo Specchio

Il gioco d’azzardo fa bene
all’economia del paese (?)

Un rapporto preparato dall’associazione nazionale dei giochi d’azzardo afferma che il gioco crea occupazione in Canada, almeno 267.000 posti di lavoro a tempo pieno, e contribuisce $15,3 miliardi al-l’economia nazionale. Ma, gli osservatori ed esperti di gioco d’azzardo non sem-brano molto “impressionati” da tali numeri; il rapporto, dicono i critici, non fa alcun riferimento ne tiene in alcuna considerazione i costi che il gioco d’az-zardo causa all’economia ed al sistema sanitario del paese che devono trattare e risolvere i problemi causati dalle varie forme di dipendenza da gioco d’azzardo. Vi sono poi i costi associati con il crimine causato dal gioco e quelli so ciali per le famiglie colpite da questo problema.
Il rapporto fa notare che il 57% delle entrate per gioco - oltre $8,7 miliardi, vanno a sostenere interventi assistenziali del governo e per servizi pubblici. Altri $6,6 miliardi vanno per salari, servizi, acquisti di prodotti e beni da parte dell settore del Gioco.
Tutto questo e’ vero, fa notare il prof. Robert Williams dell’universita’ del-l’Alberta, ma queste entrate coprono e sopratutto, possono mai giustificare i costi “sociali ed umani” causati dal gioco d’azzardo?
Il rapporto poi, continua Williams, dedica varie pagine a descrivere come i profitti del gioco sono usati; nessun commento pero’ e’ fatto da dove queste entrare arri-vano originalmente.
Le ricerche degli esperti indicano infatti che almeno un terzo di tutte le entrate dei casino’ ed altre forme di gioco d’azzardo sono generate da coloro che si possono definire giocatori con forme piu’ o meno gravi di dipendenza da gioco d’azzardo.
“E’ allora valido, si chiede il prof. Wil-liams, prendere un cosi’ alto ammontare da un ristretto numero di persone a ri-schio? E’ giusto? E’ morale? Lo giustifica il benessere di tutti?”
E poi, non si contano i costi, non monetari che tali persone causano alle loro fa-miglie, ai figli, specialmente quelli piu’ giovani, fa notare il Prof. Williams.

11 aprile 2008