ritorno alla grande
Una vittoria, anche grazie alla Lega ancor piu’ ampia di quella
pronosticata dai sondaggi a cui faceva ri-ferimento durante la cam-pagna
elettorale Silvio Ber-lusconi , che assicura, a meno di qualche lite
in famiglia, una maggio-ranza sia alla Camera che al Senato che gli
consentira’ cinque anni di governo durante i quali potra’
met-tere in opera quanto ha promesso e assicurato di poter fare per
riportare l’Italia a livello europeo.
Il presidente del Consiglio in pectore ha pero’ subito voluto
chiarire che “du-rante la nuova legislatura ci saranno momenti
difficili e servira’ un forte rinnova-mento per fare le riforme
necessarie che avranno an-che contenuti di impo-polarita’”.Allo
stesso tempo, visto come il risultato elettorale sia dovuto in parte
alla Lega, Berlusconi ha ga-rantito che “il nostro pro-gramma
e’ stato larga-mente condiviso con Umberto Bossi e che avremo
identita’ di vedute su tutti i provvedimenti che prenderemo, esatta-mente
come nei prece-denti cinque anni di nostro governo”.
Nel primo vertice di mag-gioranza si e’ discusso del-la formazione
del ga-binetto senza pero’ fare nomi sui futuri ministri in segno
di rispetto, ha sotto-lineato Berlusconi, al presidente della Repub-blica
che nomina i ministri su indicazione del presi-dente del Consiglio .
Bossi prima di lasciare la riunione ha pero’ anti-cipato che i
ministri della Lega saranno quattro e Berlusconi ha confermato che il
primo consiglio dei ministri si terra’ a Napoli per l’emergenza
rifiuti.
Naturalmente ci sono pro-blemi, come quello del-l’Alitalia che
dovranno essere affrontati e risolti senza perdere tempo in quanto e’
ormai questione di settimane. Berlusconi ha detto di un suo pros-simo
incontro con chi ha portato avanti la pratica Alitalia e ha parlato
di un possibile ritorno alla pri-mitiva soluzione e cioe’ quella
di una formazione di un grande gruppo inter-nazionale con pari digni-ta’.
Ha anche detto di aver coniato un nuovo slo-gan:”Amo l’Italia,
volo Alitalia”.
Con questa elezione e’ an-che cambiato e non di poco il panorama
politico italiano con la riduzione del numero dei partiti e l’eliminazione
della sini-stra che alle elezioni si era presentata come la Sini-stra
Arcobaleno e il partito socialista e i candidati premier delle due forma-zioni
politiche, Bertinotti e Boselli, si sono dimessi.
Walter Veltroni, leader del Partito democratico, dopo aver riconosciuto
la scon-fitta con una telefonata a Berlusconi, ha annunciato che formera’
un governo ombra con un numero di ministri coincidente con quello che
formera’ il Popolo della liberta’.
Veltroni ha detto:”partia-mo da qui per una nuova stagione di
espansione elettorale per andare piu’ avanti e piu’ nel
profondo della societa’ italiana...”
Il prossimo parlamento
CAMERA - Pdl 276, Lega Nord 60, Movi-mento
per l'autonomia 8; Pd 217, Idv-Di Pietro 29; Udc 36, Svp 2, Mo-vimento
associativo ita-liani all'estero 1, Auto-nomia libertà demo-crazia
(Valle d'Aosta) 1.
SENATO - Pdl 147, Lega Nord 25, Movi-mento
per l'autonomia 2; Pd 118, Idv-Di Pietro 14; Udc 3; Svp 4; Vallée
d'Aoste 1; Movimento associativo italiani all'e-stero 1