si parte con l’alitalia...
Per ora e almeno fino ad autunno inoltrato, Alitalia continuera’
a volare grazie ai 300 milioni di euro, prestito del governo di Prodi
che voleva darne solo 100, ma poi, dietro richiesta del suo prossimo
sostituto Berlusconi, lo ha aumentato di altri 200 milioni.
Il prestito, che dovra’ essere restituito con gli interessi entro
il prossimo 31 dicembre, e’ una boccata d’ossigeno per Berlusconi
che avra’ cosi’ tempo per poter formare quella cordata che
aveva preannunciato nella campagna elettorale e che, sembra, avrebbe
gia’ raccolto alcune adesioni anche se, per ora, solo di principio
come quella del presidente onorario di Fonsai Salvatore Ligresti e del
presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera.
In ogni caso Berlusconi ha gia’ preannunciato che la nuova gestione
portera’ a tagli “dolorosi” con riduzione del personale
e, per il fallimento della trattativa con Air France, ha indicato i
sindacati come primi responsabili:una dichiarazione che subito dopo
ha corretto.
Secondo Prodi e il mini-stro degli Esteri D’Alema la rottura delle
trattatiive da parte di Air France sa-rebbe dipesa, e in gran parte,
dai pesanti intrventi fati da Berlusconi durante la campagna elettorale.
in un sondaggio condotto da Sky Tg24, il 61 per cento dei telspettatori
ritiene che il prestito sia uno spreco mentre per il 39 per cento sarebbe
un atto di responsabilita’.
Nella giornata di mer-coledi’ un incontro - definito dal Quirinale
co-me disteso e cordiale - tra il presidente della repub-blica Giorgio
Napolitano e il presiente del Consiglio in pectore Silvio Berlu-sconi.
Oltre ai problemi piu’ urgenti (Alitalia e rifiuti) durante il
colloquio si sa-rebbe anche parlato della composizione del nuovo gabinetto
i cui nomi dei componenti saranno sotto-posti al capo dello Stato forse
all’inizio della pri-ma settimana di maggio. Dopo un primo incontro
con Berlusconi dal quale il leader leghista Bossi era uscito insoddisfatto,
sem-bra invece essere stato piu’ che contento dopo un se-condo
vertice, questa volta solo con Berlusconi e senza Fini, Bossi ha detto
che egli sara’ il prossimo ministro delle Riforme, Roberto Maroni
probabilmente andra’ al Viminale e Roberto Cal-deroli sara’
vice-premier, ma su quest’ultima ci sa-rebbero parecchie resi-stenze
interne.
Per ora i nomi certi che comporranno il gabinetto sarebbero quelli di
Tre-monti all’Economia, Frat-tini agli Esteri, Maroni all’Interno
o altro dica-stero, La Russa alla Difesa e Vito alla Giustizia.
Sara’ anche da vedersi come si chiudera’ il ballottaggio
per la corsa a sindaco di Roma tra Gianni Alemanno che, in caso di sconfitta
avrebbe gia’ un posto assicurato nel governo Berlusconi mentre
con un France-sco Rutelli vincitore si aprirebbe un incogni-ta sul rapporto
tra la citta’ diRoma e il nuovo go-verno in quanto Berlu-sconi
ha dichiarato che con Rutelli non intende trattare e che, se eletto
Alemanno, ci saranno po-teri “speciali” per Roma.