Lo Specchio

“Vola” il petrolio.... meno l’Air Canada

Sara’. E’ probabile che nes suno possa farci nulla ma ogni crisi ha un punto di rottura...
Al momento, il prezzo del greggio continua a salire in
disturbato: gli esperti fan-no le loro previsioni cla-morose: avremo il petrolio a $200 al barile ed i mercati seguono il consiglio: oggi, il greggio viaggia sui $135 al barile. Ma, ogni giorno di piu’ e’ sempre piu’ solo il greggio che “viaggia”; l’economia, i consumatori, i produtttori, i clienti e gli esercenti: tutti stanno pa-gando gli effetti di questa esclation feroce del prezzo del petrolio. E lentamente, l’economia si sta ferman-do.... l’ultima frenata, in ordine di tempo appartiene all’Air Canada.
La compagnia nazionale ha annuncatio il licenziamen-to entro la fine dell’anno di 2mila dipendenti ed una riduzione del 7% del nu-mero dei voli. Il prezzo del carburante e’ tale che la compagnia non puo’ per-mettersi di avere in volo piu’ di un certo numero di vettori, non importa se questi viaggiano pieni. Il costo del carburante e’ aumentato quest’anno per l’Air Canada di oltre $1 miliardo. Tra questi tagli vi e’ anche il volo Toronto-Roma: satra’ in servizio solo durante l’estate.
Negli Stati Uniti, varie compagnie aeree hanno gia’ preso provvedimenti simili. E in Italia, quale futuro vi e’ per l’Alitalia, gia’ in stato di coma? Ed in questa economia ormai globalmente concatenata ed interdipendenti in ogni settore, la crisi delle com-pagnie aeree, nonostante le loro mille nuove sovrattas-se sui bagagli, sui servizi di bordo, etc. non trova solu-zione di continuita’. Ed i governi e le autorita; aero-portuali aggiungono le loro tasse e sovratasse Oggi abbiamo l’assurdo norma-lizzato: il costo del volo e’ inferiore al costo totale di tutte le tasse imposte su quel biglietto aereo.
Le agenzie di viaggio, gli operatori turistici, gli alberghi, i ristoranti, gli esercenti del centro di qualsiasi citta’: tutti sono oggi a ris-chio, tutti pagano per qu-ell’ingiustificato, a livello di realta’ economia e leggi di produzione, preggo del greggio. In nord America gli autotrasportatori conse-gnano l’80% di tutte le merci e prodotti consumati al dettagli. I grandi specu-latori che stanno muoven-do il prezzo del greggio, stabiliscono oggi anche il prezzo dell’insalata.
Forse i governi non posso-no fare veramente nulla adesso ma, con il settore manufatturiero dell’Onta-rio, per esempio, che gia’ e’ in crisi profonda, tra qualche mese, i politici for-se non avranno scelta negli interventi.....

20 giugno 2008