Lo Specchio

GM taglia 2.600 posti
Rivolta ad Oshawa

E’ un tradimento, grida Buzz Hargrove, presidente dei metalmeccanici cana-desi dopo l’annuncio shock della General Motors di chiudere entro l’anno lo stabilimento di Oshawa specializzato nella realiz-zazione di camioncini; mezzi cio’ ad alto consumo di carburante.
L’annuncio della Gm e’ giunto appena dopo un mese dalla firma del nuovo contratto di lavoro che ga-rantiva al sindacato l’occu-pazione almeno fino alla fine del 2009. Questa ga-ranzia era anche sostenuta dall’ultimo “prestito” di $175 milioni da parte del governo dell’Ontario alla Gm.
La casa automobilistica si e’ giustificata dicendo che l’escalation del prez-zo della benzina ha fatto crollare la vendita di camioncini ed Suv che montano motori ad alto consumo di carburante.
Tale crollo non e’ mo-mentano ma riflette una condizione economica e di mercato grosso modo permanente.
Ma, i lavoratori non ci stanno, sono scesi per strada, bloccato l’ac-cesso alla direzione ge-nerale della Gm ed Hargrove afferma che la Caw mettera’ in atto ogni iniziativa possibile ad evitare la chiusura dello stabilimento. La Gm parla di circa 1000 posti di lavoro persi mentre il sindacato risponde che i li-cenziamenti saranno alme-no 2.600.
Ed il governo dell’Ontario, parla di una possibile re-stituzione del prestito. For-se, dicono i dirigenti Gm si potra’ restituire dal 10 al 20% del totale.
E mentre lo scontro poli-tico-sindacale di Oshawa domina l’attenzione della Caw, il governo dell’Onta-rio sta sempre trattando con la Fiat per l’apertura di una nuova fabbrica Alfa Romeo nella nostra pro-vincia.
A Torino si vuole valutare il pacchetto di facilitazioni che il governo McGuinty offre. Pacchetto che potrebbe diventare piu’ allettante se la situazioene alla Gm dovesse precipitare. Chiaramente, il governo provinciale non puo’ trovarsi con migliaia di lavoratori licenziati e senza prospettive ...la Fiat potrebbe rappresentare una soluzione.
La decisione della Gm rappresenta comunque una importante svolta strategica e di mercato; chiara-mente l’industria nordamericana sta abbandonando le vetture e motori a forte consumo di carburante; la Ford ha gia’ annunciato due settimane fa una simile presa di posizione.
Da rilevare che le case giapponesi hanno fatto registrare forti aumenti nelle loro vendite.
Il futuro di Oshawa e’ ad un divio...

6 giugno 2008