Lo Specchio

DENUNCIA DA $ 500 MILIONI !!!

Mentre i membri del Consiglio di Vaughan, beati loro, sono in vacanza fino a settembre, quelli di Caledon, dove si trova anche Bolton, sono super impegnati anche perche’ sotto la minaccia di una eventuale denuncia di 500 milioni di dollari- cifra che, se accordata dal tribunale, significherebbe la bancarotta per la citta’ che ha un assicurazione di soli 50 milioni di dollari- da parte della Solmar Development Corporation il cui azionista di maggioranza e’il ben noto imprenditore Benny Marotta.
Ma non e’ tutto: una denuncia per diffamazione anche per il sindaco di Caledon, Marolyn Morrison, che avrebbe diffa-mato la Solmar e lo stesso Marotta, in una dichiarazione rilasciata il 21 giugno a John Barber del Globe and Mail.
La Morrison, secondo la de-nuncia, avrebbe collegato un assalto di cui il marito era stato vittima lo scorso 3 giugno, al mancato assenso del Consiglio comunale all’espansione residenziale di terreni nell’area di Bolton. Ad assalire John Morrison sarebbe stato Vladimir Vranic di 28 anni e residente a Woodbridge ora in liberta’ su cauzione.
In un successivo articolo apparso il 3 luglio sul Globe and Mail la Morrison che adesso e’ scortata da guardie giurate ha dichiarato di “di non aver mai detto chi era dietro l’incidente perche’ non lo so....”
In un’intervista rilasciata lo scorso 10 luglio al Caledon Perspectives Marotta che e’ anche azionista di questo settimanale, spiega che le dichiarazioni del sindaco di Caledon sono “chiaramente false e hanno offeso il nome della mia azienda e quello dei residenti e imprenditori di Bolton...”.
Marotta spiega anche che il suo progetto prevede, su un terreno di 700 ettari ed entro il 2031, la costruzione di 6.500 case oltre a 8 scuole e centri ricreativi.
Alla denuncia la risposta del Consiglio di Caledon e’ arrivata subito e non in camera come solitamente si discutono problematiche delicate, ma con una riunione pubblica con quasi duecento persone che, a mag-gioranza, hanno applaudito alla decisione del Consiglio di non modificare il piano di sviluppo residenziale e, allo stesso tempo, con voto contrario di due consiglieri, ha deciso di chiedere alla Provincia una pubblica inchiesta:non resta che aspettare...

18 luglio 2008