Inflazione e recessione:
nordAmerica a rischio
Quella testarda, continua crisi economica che sta at-tanagliando gli
Stati Uniti, e che trova la sua origine nel crollo dei valori immo-biliari
-causato soprattutto dai facili ed onerosissimi, a lunga scadenza, prestiti
mutualistici praticati in A-merica, rischia di affacci-arsi, anche se
in misura meno feroce, in Canada.
L’economia canadese ri-mane sostanzialmente so-lida anche perche’
le normative bancarie del no-stro paese sono molto piu’ serie
e severe e poi i nostri settori-chiave: materie pri-me, energia, risorse
na-turali “tirano” forte sul-l’economia internaziona-le.
I pericoli comunque esi stono e sono dovuti sopra tutto alle forze speculative
che hanno preso possesso dei mercati energetici, so pratutto di quello
del pe-trolio. La forza del nostro dollaro; che si basa pro-prio sulle
nostre risorse naturali, ha fatto il resto: il settore manufatturiero
ca-nadese non ha mai brillato per originalita’ e design e si e’
sempre e solo acconte
ntato di esportare negli Usa, che, fino a poco tem-po fa, acquistava
tutto quello che si produceva in Ontario. Ora, proprio il costo del
petrolio rischia di trasformarsi per gli speculatori in un perico-loso
boomerang e per l’economia nordamerica-na in un pericoloso agente
inflazionistico. Sono state dichiarazioni serie dei capi delle bance
centrali del Canada e degli Usa, questa settimana a far cadere di circa
$7 al barile, in un giorno, il piu’ forte tonfo in 17 anni, il
prezzo del greggio che ancora pero’ vola a livelli assurdi di
ol-tre $130 al barile. A voler essere generosi, gli esperti d’energia
e finanziari, am-metto che il greggio non dovrebe costare piu’
di circa $100 al barile, al massimo.
Negli Stati Uniti poi, una nuova severita’ estrema degli istituti
finanziari ancora in salute, rischia di strangolare qualsiasi ri-presa
economica. Mentre, continua il crollo di altri istituti gravemente esposti
sui mercati immobiliari.
Crisi di fiducia finanzaria e percio’ crisi d’oppor-tunita’
economia: il nord America rischia seriamen-te di fermarsi. Gli specu-latori
tremano: c’e’ sem-pre la Cina e l’India per il loro
petrolio ma questi due paesi necessitano di un forte mercato nordame-ricano,
per i loro prodotti ed ordini produttivi.
In Canada a giugno, per la prima volta in circa 20 anni, il prezzo medio
di una casa e’ sceso: d’ac-cordo solo dello 0,4% ma e’
il segnale che e’ im-portante. I settori dei tras-porti: aerei
e via terra sono gia’ in grave crisi a causa del petrolio: recessione
ed inflazione questa volta rischiano di camminare a braccetto: gli effetti
sareb-bero devastanti....