Bugie e milioni rubati
Vittime: la sua famiglia
Sembra, se non fosse cosi tragica, la storia di un film.
Un film tipo “Catch me if yu can” con Leonardo Di Caprio.
Ma, la realta’ e’ ben piu’ triste.
Dal 2003 circa, un gio-vane italocanadese: Mike DiGiulio di 38 anni,
avrebbe derubato fino a $1 milione da genitori, con-giunti, parenti
ed amici.
Secondo la polizia, DiGiulio avrebbe portato avanti una immensa farsa
arricchi
ta di giorno in giorno di nuove bugie, facendo cre-dere a tutti di essere
un grande esperto finanziario con investimenti in Sviz-zera..
Usciva di casa vestito da pilota d’aerei, raccontava di aver giocato
a calcio nel Manchester United e di riuscire a far soldi tramite grandi
investimenti.
Avrebbe anche convinto la “moglie” che erano spo-sati ma
la documentazione non e’ mai stata depositata presso l’ufficio
di stato civile.
Avrebbe usato le carte di credito di congiunti, parenti e dei genitori...
Poi sono iniziate ad arriva
re le telefonate dei cre-ditori ed il castello di menzonie e’
crollato.
DiGiulio deve ora com-parire in tribunale il prossimo 25 agosto.Deve
rispondere di 5 imputa-zioni per frode oltre i $5mila; 30 imputazioni
per furto di dati bancari e 25 imputazioni per pos-sesso illegale di
carte di credito.
“Molte persone intorno a lui hanno perso tutto” ha detto
il detective della polizia di Toronto, Steve Lamplugh. “E’
certamente un caso molto tragico e penoso”.
Gli aneddoti delle sue bugie si accavallano in modo impressionante:
c’e’ a chi a fatto credere che il padre era prima gravemente
malato e poi era morto; alla sorella avrebbe venduto una macchina che
aveva preso in “leasing”. Avrebbe ottenuto carte di credito
a nome della “moglie” e del padre. Sarebbero almeno 20 le
carte di credito ottenute a nome del padre.
E quando faceva regali, questi li acquistava con la carta di credito
della persona che riceveva il “dono”.
A certi ha fatto credere di essere sul punto di morte; mentre un’altra
volta e’ an
dato in giro col braccio “ingessato” perche’, presu
mibilmente, rotto.