UNA QUESTIONE DI FIDUCIA...
che e’ ancora piu’ impegnativa di quella che il cittadino
vota al deputato, al sindaco, al consigliere perche’ essere eletto
fiduciario scolastico, significa assumersi la responsabilita’di
amministrare e regolare la scuola, partenza ed entrata nella societa’
delle nuove gene-razioni. E, se a quel fiduciario scolastico aggiungiamo
anche “cattolico”, quell’impegno diventa ancor piu’
gravoso perche’ nella scuola cattolica si promuovono certi valori
propri della religione come non e’ nella scuola pubblica.
L’elettore ha dato la sua fiducia a persone che se ne sono andate
in vacanza, sembra in viaggio di nozze, nella repubblica Domenicana,
che spendono centinaia di dollari in telefonate personali, che si sono
autopagate corsi scolastici per un diploma, che si sono auto concesse
assicurazioni non previste dal regolamento, che si sono fatti rimborsare,
cash, conti di ristoranti gia’ pagati, che hanno utilizzato una
stanza della loro casa come ufficio con affitto pagato dal Board, che
comprano con i soldi del contribuente macchine fotografiche, telefoni,
computer che diventano di loro proprieta’ e che, a prova di quanto
siano piccini, ca-ricano anche i 99 centesimi per una bottiglietta d’acqua!
Ora non resta che aspettare come quelle spese saranno giustificate e
non e’ detto che, in qualche caso, non si finisca con un’inchiesta
della polizia.
Il Toronto Star, in un editoriale dello scorso 11 maggio scrive “
“ e nei casi piu’ clamorosi, di sovrebbe chiamare la polizia
per determinare se ci siano illegalita’ incriminabili. Presentare
al board il conto del ristorante due volte puo’ essere un semplice
errore. Ma farlo dieci volte nell’arco di un anno, come apparentemente
avrebbe fatto un trustee, potrebbe destare sospetti in molti.”
(And in the most flagrant cases, police should called in to determine
if criminal charges are warranted. Double billing the board for a restaurant
meal might be an honest mistake. But doing it 10 times in a single year,
as one trustee apparently did, would make most people suspicious).