La rivolta dei cittadini
contro il piano di costruzione
di un palazzo a kipling e la 7
OPA 661. La sigla , oscura per molti cittadini di Vaughan , e’
il lasciapassare per cambiare la faccia del corridoio della Sette, secondo
i dettami provinciali che vogliono una piu’ ampia densita’
demografica.
Contro il decreto e in particolare contro uno dei pro-getti figli della
revisione al piano regolatore del comune di Vaughan sono scesi in piazza
i residenti della West Woodbridge Homeowners association.
Una protesta numerosa che ha fatto eco alle dimo-strazioni ancor piu’
numerose di dissenso che hanno riempito l’aula del palazzo comunale.
Il “pomo” della discordia, per questa rivolta dei cittadini
, e’ il piano per costruire un palazzo all’angolo di Kipling
e la numero sette.
Nel primo pomeriggio dello scorso venerdi’ a protestare per la
co-struzione di un palazzo all’angolo di Kipling Ave, a sud della
Sette erano un centinaio di persone molte delle quali erano tra gli
oltre trecento presenti alla riunione del Consiglio comunale di martedi’,
per la pre-sentazione del progetto .
La protesta e’ per il palazzo che prevedeva 19 piani. Poi nel
progetto presentato al Consiglio comunale l’altezza era stata
ridimensionata a 17 piani, per il Consiglio di Vaughan eccessivi tanto
che li di-minisce a 10 che pero’ sono ancora “troppi”
per Nick Pinto, presidente e portavoce della West Woodbridge Homeowners
Association per il quale “in quell’angolo l’altezza
massima deve essere di quattro piani e ancor meglio se ci fosse solo
un centro commerciale...”.
L’angolo e’ quello della Sette a sud ovest di Kipling Ave.,
una strada che, a differenza del suo tratto a nord della Sette, a sud
non ha sbocco e dove , negli ultimi anni sono state costruite oltre
450 case i cui pro-prietari , per accedere alla Sette, unico sbocco
da quell’imbuto, sono sottoposti a lunghe attese al se-maforo.
Una situazione che, come evi-denziato dai residenti, sarebbe peggiorata
dalla costruzione , di un palazzo, che come progettato pre-vede 140
appartamenti, e come hanno sottolineato da alcuni dei protestanti potrebbe
comportare problemi di sicurezza.
Armati di cartelloni e di deter-minazione, i cittadini hanno pattu-gliato
l’incrocio dinnanzi l’area dove dovrebbe sorgere il nuovo
progetto edilizio: una delle tante mosse per sensibilizzare la cittadi-nanza,
ma soprattutto per lanciare un ennesimo appello agli amministra-tori
comunali .
Certo una delle prime tappe di un lungo cammino verso la definizione
di una soluzione .
Prossimamente e’ prevista una riu-nione tra i rappresenanti della
co-munita’, il sindaco Linda Jackson i consiglieri regionali Frustaglio
Ferri e Rosati ed il consigliere Carella che rappresenta la zona.
Sara’ anche l’occasione per rivedere e riesaminare i cambiamenti
pro-posti nel nuovo piano regolatore, in particolare per quanto riguarda
lo sviluppo residenziale sulla Sette, nell’ambito dello OPA 661
, che dovrebbe poi essere discusso ed eventualmente approvato dal Con-siglio
regionale nel mese di giugno.
Kipling Ave. a sud della Sette finisce non a Steeles Ave. come mostra
la mappa del futuro, ma a cinquecento metri dal sempre deserto terreno
a disposizione dei calabresi, a trecento dall’entrata del sempre
affollato Centro Veneto e ad un centinaio dal Ciociaro Club.
Uno stravecchio cancello rosso arancione piantato nella terra dove finisce
l’asfalto con tanti cartelli che vietano il passaggio delle auto
(!) e uno giallo e nero con la scritta impossibile da non notare “Dead
End”.
Dopo il cancello il terreno in ripida discesa, erboso e tanti alberi...
Per i residenti delle quasi cinquecento case delle strade della zona,
molte con italico nome forse in omaggio alla suocera, figlia o nipotina
del costruttore, l’unica uscita e’ Kipling Ave. che sbocca
sulla Sette dove, nelle ore del traffico e non solo, per il semaforo
verde l’attesa e’ lunghissima...
Cosi’ non e’ invece per i residenti di Kipling a nord della
Sette che, oltre a quella sulla Sette, hanno possibilita’ d’uscita
su Woodbridge Ave., Meeting House Rd. che si collega con Clarence St.
e alla fine della stessa Kipling che cambia nome e continua come Langstaff
Rd.