Scuole, $4 milioni per renderle
sicure
Solo l’implementazione della prima, delle tre fasi previste dal
programma di sicurezza costera’ circa $4 milioni, ma il consiglio
di amministrazione delle scuole pubbliche di To-ronto appare deciso
ad andare avanti.
L’iniziativa fa seguito al rapporto rilasciato lo scor-so agosto
sulla sicurezza nelle scuole elaborato dal-la commissione stabilita
dal provveditorato agli studi delle scuole pub-bliche di Toronto, in
ris-posta all’uccisione di uno studente all’istituto su-periore
C.W. Jefferys nei pressi di Jane e Finch.
Al centro del problema, afferma Julian Falconer che dirisse i lavori
della commissione di studio, vi e’ l’assoluta carenza di
servizi sociali specializ-zati per studenti ed il governo provinciale
deve assumersi la respon-sabilita’ di far fronte a tale negligenza,
altrimenti la violenza nelle scuole e negli istituti supe-riori non
sara’ debellata.
Il Board di Toronto, spera di convincere il governo provinciale ad intervenire,
magari dopo il lancio della sua iniziativa mirante a creare “una
nuova cultura di rispetto” nelle scuole pubbliche della citta’.
Questa nuova cultura do-vrebbe crearsi tramite una piu’ forte
presenza e visi-bilita’ delle forze di polizia negli ambienti
di scuola; iniziative specialistiche mirate saranno attuate per affrontare
e risolvere casi di aggressioni sessuali fra studenti;moderne e piu’
sofisticate telecamere di sorveglianza saranno in-stallate negli istituti
su-periori.
Nei prossimi anni tutto questo comportera’ l’as-sunzione
di almeno 90 professionisti al costo di 6-$7 milioni.
L’iniziativa non indica pe-ro’, chiaramente, come la polizia
dovrebbe rendere piu’ visibile la sua presen-za nelle scuole.
E questa e’ una delle varie domande alle quali il programma varato
dal Board di Toronto deve ancora dare rispostre precise. E queste risposte,
insieme al pro-gramma in discussione al Board di Toronto, sono certamente
di interesse anche per gli altri prov-veditorati scolastici.
Dino Giuliani, trustee del Board cattolico della Regione di York, afferma
che sara’ certamente in-teressante poter esaminare sia il rapporto
della com-missione di studio che l’iniziativa varata dal Board
di Toronto per possibili, eventuali appli-cazioni nelle nostre scuole,
se opportuno. Al momento, i normali ser-vizi di sicurezza riman-gono
attivi nelle nostre scuole con, tra l’altro, le telecamere di
controllo, afferma Giuliani.
Il rapporto Falconer ha evidenziato un clima di bullismo e mancanza
di sicurezza nelle scuole di Toronto, in modo parti-colare per le ragazze.
Il ministro dell’Istruzione Pubblica Kathleen Wynne ha espresso
soddisfazione nell’ impegno del Board di Toronto di affrontare
e risolvere la piaga della violenza ma non prevede nuovi stanziamenti
per questo Board.