ministro smemorato
Dalle stelle alla stalla: il vecchio detto esprime pie-namente la carriera
politica di Maxime Bernier che qu-esta settimana ha rassegnato le dimissioni
da ministro degli Esteri nel governo Harper. Dimissioni che sono solo
l'ultimo atto di una commedia degli errori, politici, che l'ex enfant
pro-dige del Quebec, la nuova stella nascente dei conser-vatori, ha
accumulato dopo essere stato chiamato al dicastero degli Esteri, con
grande promozione media-tica da parte del governo Harper.
Bernier era comunque da settimane nel mirino della Opposizione per la
sua re-lazione con l'avvenente ex modella Julie Couillard.Liberali,
Ndp e Blocq par-lavano di rischi al paese: la Couillard, prima di unirsi
al Bernier e' stata a lungo associata con membri della gang motociclistica
crimi-nale degli Hell's Angels: e' stata perfino sposata con uno di
loro e fidanzata con altri. Apparve al fianco di Bernier, al giuramento
del deputato quando assunse la carica di ministro degli Es-teri; la
sua scollatura, le sue forme fisiche ben visibili fecero scalpore. Ora,
si son lasciati, ma la frittata e' fatta.
A quanto sembra, circa 5 settimane fa, Bernier ebbe l'infelice idea
di portare con se a casa della donna, documenti segreti nazio-nali:
trattavano la missione canadese in Afghanistan e vari temi della riunione
della Nato in programma a quell tempo. L'ex ministro poi, fece di peggio
dimen-ticandosi questi documenti sul coffee-table dell’abita zione
della Couillard e li son rimasti per cinque set-timane. La donna, tramite
il suo avvocato ha questa settimana notificato il go-verno dei documenti
in suo possesso e li ha riconse-gnati, affermando in varie interviste
televisive di non averli mai guardati; che si sentiva in imbarazzo per
questi documenti in casa sua. A Bernier non e' ri-masto che dimettersi.
Ad Harper, questa volta, non e' rimasto che accettare le dimissioni
dopo che per settimane aveva difeso il ministro sostenendo che la sua
vita privata era affari suoi. Adesso e' diventata un'affare di stato.
L'Opposizione vuole un'in-chiesta parlamentare; vuo-le assicurazioni
che la Co-uillard non ha passato foto-copie di questi documenti a personaggi
del crimine or-ganizzato degli Hell's An-gels; vuole essere certa che
Bernier non ha lasciato in altre case, altri documenti che potrebbero
mettere a rischio la sicurezza nazio-nale.
Alla Camera, in assenza di Harper che si trova in Eu-ropa in visita
a Parigi ed altre capitali, tra le quali Roma per un incontro con Berlusconi,
e' toccata al capo gruppo parlamentare dei conservatori Peter Van Loan
rispondere alla cri-tiche e difendere l'operato del governo. Egli ha
cate-goricamente negato che "cimici" siano state collo-cate
nell'abitazione della Couillard, cosi' come sos-tiene la donna, per
moni-torare le sue conversazioni personali.La Couillard ha parlato di
piccole micro-spie nascoste nel materesso del suo letto.
Van Loan ha detto che il giorno stesso in cui il go-verno e' stato informato
dei documenti dimenticati, so-no stati immediatamente fatti scattare
i dovuti con-trolli ed accettate le dimis-sioni di Bernier. Van Loan,
ha ripreso le dichiarazioni di Harper affermando che il problema e'
stato risolto, non vi e' stata alcuna fuga di notizie segrete, nessuno
ha visto o ricevuto questi documenti segreti ed il ca-so e' chiuso con
le dimis-sioni del ministro.
Appare chiaro invece che il caso non e' chiuso: il go-verno dovra' ormai
proce-dere ad un ampio rimpasto di Gabinetto, dopo aver affidato temporaneamente
gli Esteri al ministro del Commercio David Emer-son. L'Opposizioni ha
la possibilita' di mettere sotto pressione i conservatori e non e' detto
che Bernier non ne' abbia, in effetti, combinato delle altre.
La lista, in pochi mesi, e' stata lunga: eccezionale la gaffe commessa
alcune settimane fa in Afghanistan quando Bernier ha pubbli-camente
chiesto la rimo-zione del governatore della Provincia dove operano le
truppe canadesi, perche' il tizio "e" corrotto". Il go-verno
afghano lo sapeva gia' e si stava procedendo alla rimozione, in silenzio,
del governatore.
Le esternazioni pubbliche, davanti a tutta la stampa dei due paesi,
ha costretto il governo Afghano ha difen-dere il governatore ed ac-cusare
il Canada di inter-ferenza negli affari interni del paese.