Lo Specchio

Contro la camorra
la forza della scrittura
presentato a toronto “gomorra” di roberto saviano

Ospite dell'Istituto Italiano di Cultura, lo scrittore Roberto Saviano ha pre-sentato “Gomorra”, il libro sulla camorra che ha fatto conoscere al vasto pubblico un fenomeno criminale potente, poco noto e certamente sotto-valutato.
Introdotto da Antonio Nicaso, Saviano e' stato accolto calorosamente da una gremitissima aula del-l'Universita' di Toronto subito catturata dalla semplicita' delle sue pa-role e dalla forza del suo messaggio.
“Gomorra” pubblicato nel 2006 si e’ subito imposto come capolavoro della letteratura: ha venduto oltre un milione di copie in Italia ed e' stato tradotto in 33 paesi. Un successo che, spiega Saviano, ha avuto un effetto dirompente.
Attraverso la lettura del libro, la gente ha liberato la parola e ha dato potere alla scrittura. Molti ora conoscono e parlano del crimine organizzato cam-pano.
Il successo di Gomorra ha sconvolto la vita dello scrittore ventinovenne. Costretto a lasciare la sua citta', protetto costan-temente dai carabinieri, Saviano vive la sua con-dizione di esiliato con amarezza e rabbia. Ma a chi gli chiede se ha paura lui risponde con un sem-plice e deciso "no".
La camorra svelata da Saviano e' una realta' criminale forte, in con-tinua espansione.Un im-pero economico costruito con il traffico illegale di armi, droga e soprattutto sulle speculazioni edilizie.
Se ne parla solo come fenomeno locale ma non esistono confini per gli affari economici della camorra e delle mafie in genere.
Saviano lancia l'allarme anche per il Canada, un paese ad alto rischio di infiltrazioni mafiose e dove la soglia di atten-zione per questo problema e' molto bassa.
Rispondere adeguata-mente significa smettere di pensare alle mafie come a dei fenomeni circoscritti. E' necessario osservare i movimenti finanziari e bancari, controllare lo svi-luppo dell'edilizia e in-trodurre il reato per as-sociazione mafiosa.
Saviano spiega che il libro e' nato dalla rabbia, dal desiderio di voler cam-biare le cose, dalla me-moria della sua infanzia, segnata dalla brutalita' degli omicidi di persone innocenti.
Tra i ricordi, e nelle pagine del libro, don Peppino Diana, il prete ucciso dalla camorra, l'immagine dei lenzuoli bianchi annodati alle ringhiere dei balconi il giorno del suo funerale. C'e' il ricordo dello scon-forto del padre, un medico, picchiato selvaggiamente per aver deciso di salvare la vita di un ragazzo vittima di un agguato di camorra.
“Gomorra” e' un romanzo straordinario e complesso. Attraverso la narrazione documentata e precisa dei fatti, si compie anche il percorso interiore del-l'autore, un giovane na-poletano che affronta la violenza, il degrado umano e ambientale che lo circondano. Lo fa com-piendo un atto ribelle di ricerca della verita'. Vuole capire, e per farlo incontra personalmente l'orrore, obbliga la sua vista allo spettacolo dei morti ammazzati. Osserva la crudelta' delle esecuzioni di camorristi e di persone innocenti. Si reca nelle discariche abusive del Sud, descrive ed elenca i territori contaminati dai rifiuti tossici, incontra i bambini che vivono nei quartieri della camorra. Analizza il degrado del-l'etica dei camorristi fon-data sulla conquista del potere assoluto e dei beni materiali.
Il viaggio nei luoghi di perdizione, Gomorra, e' il viaggio di un'anima corag-giosa che non si arrende, che decide di non fuggire ma di restare e lottare.
Il senso della sua ricerca e' forse nelle parole usate nel libro per descrivere l'osti-nazione della sua presenza sui luoghi degli agguati: "non e' importante map-pare cio' che e' finito, ricostruire il dramma che e' accaduto (...) bisogna invece riuscire a capire se qualcosa e' rimasto. Questo forse vado a rin-tracciare. Cerco di capire cosa galleggia ancora di umano; se c'e' un sentiero, un cunicolo scavato dal verme dell'esistenza che possa sbucare in una so-luzione che dia il senso reale di cio' che sta ac-cadendo". mC


“Gomorrah”, edito in lingua in inglese da Douglas & McIntyre , e’ disponibile nelle librerie della Greater Toronto Area.


9 maggio 2008