Lo Specchio

Dove sono spariti
41mila “illegali”?

Il Canada, o meglio il Di-partimento federale dei Se-rvizi di Frontiera non con-trolla dove finiscono gli indesiderati ed i “crimi-nali” che ottengono per-messi temporanei d’acces-so in Canada e gli illegali che invece ricevono l’ordi-ne di lasciare il paese.
Questa la grave denuncia fatta dall’Auditor General Sheila Fraser nel suo rap-porto annuale sull’efficien-za degli uffici ed i servizi federali.
In effetti, le autorita’ fede-rali non sanno oggi se tutte queste persone sono anco-ra, illegalmente in Canada o hanno lasciato il paese, poiche’ non esiste un con-trollo o riscontro ammi-nistrativo sulla partenza delle persone con permessi temporanei ne’ sull’ese-cuzione dell’ordine di espulsione.
La Frase ha detto che 639 permessi sono stati emessi nel 2006 a persone non accettabili per gravi atti criminali, cioe’ imputazi-oni che hanno pene deten-tive di almeno 10 anni.
Questi permessi costano $200 al giorno e sono vali-di fino a 3 anni; vengono spesso dati a personale di gruppi artistici che hanno condanne per droga. Ma vi sono anche permessi dati a criminali abituali. La Fra-ser afferma che i Servizi di Frontiera non spiegano perche’ questi permessi sono dati ne’ si preoccupa di controllare che queste persone, indesideerate co-me residenti, abbiano in effetti lasciato il Canada.
Nessun controllo e’ stato poi effettuato su 41mila il-legali che avevano ricevuto l’ordine di lasciare il pase. A quando sembra, sta a qu-este persone decidere qu-ando partire e nessuno nel-la burocrazia federale con-

trolla l’esecuzione dell’or-dine.
Il ministro federale per la Sicurezza Pubblica Stock-well Day ha detto che il governo Harper intende far sue le raccomandazioni della Fraser ed intervenire con normative che stabili-scono controlli esecutivi ed amministrativi sull’appli-cazione di questi permessi temporanei di soggiorno e sull’esecuzione degli ordi-ni d’espulsione dal paese di persone residenti illegal-mente in Canada


9 maggio 2008