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Lo Specchio 8 agosto 2008

LA LUNA NEL POZZO


Ci risiamo. Le Olimpiadi rappresentano un boccone troppo appetitose per
le schiere dei mai contenti per non diventare un palcoscenico dal quale mandare al mondo messaggi di diversa natura. E non poteva essere altrimenti neppure questa volta in occasione dei Giochi in Cina. Un vero tormentone, del resto non inaspettato. Cio' che mi disturba un pochino pero' e' questo debole intervento dell'Italia che vorrebbe fare degli atleti italiani una sorta di simbolo di protesta nonostante il saggio, doveroso ma temo inutile, ammonimento del capo del Coni Petrucci di non confondere lo sport con la politica. Purtroppo le due cose sono legate troppo strettamente per sfuggire al tentativo di separarle, in passato abbiamo avuto queste interferenze, basti ricordare il braccio di ferro tra Usa e Russia in occasione di due Olimpiadi, quelle di Los Angeles e di Mosca, ma almeno in quell'occasione c'e' stata una netta presa di posizione, o andiamo o ce ne stiamo a casa, questa volta nessuno vuol stare fuori dai Giochi di Pechino ma si vorrebbe in qualche maniera anche se solo simoblicamente far presente a quella Nazione che c'e' qualcosa ne non va nel loro comportamento.
Lo sport, grazie al cielo, sembra creato apposta per unire i popoli, la rivalita' sta bene, ci vuole, e come, ma entro i confini della lealta' e del rispetto, adoperare le Olimpiadi per far vedere qualcosa che non funziona ma che non ha nulla a che vedere con il movimento olimpico non solo e' poco saggio am puo' diventare deleterio.
E' vero che tutto fa spettacolo ma e' necessario misurare le dosi. Ancora ho negli occhi quel pugno alzato da alcune alteti americani alle Olimpiadi messicane, nessuno mette in dubbio la legittimita' del loro gesto, ma certamente e' stato come rovinare un pochino la festa. Appunto, la festa.
Le Olimpiadi offrono l'occasione alla gioventu' del mondo di trovarsi assieme, di esultare, di festeggiare, il mondo di domani e' dei giovani di oggi, anche politicamente bisogna andare piano, prima uniamoci per conquistare quelle medaglie che sono l'obiettivo principale delle Olimpiadi, poi sediamoci pee un caffe'ed esaminiamo la situazione di ogni angolo del mondo dal quale provengono gli altleti.
Trovare pero' tale situazione idilliaca e' come cercare la luna nel pozzo, e' li' in fondo, la si vede ma come prenderla? Ed allora un po' di paziwenza, non roviniamo la festa prima di cominciarla, i gesti simbolici di protesta hanno un sapore amaro, ipocrita, non si puo' offendere il padrone di casa tra le sue pareti. Se ci siamo andati comportiamoci da persone educate, altrimenti sarebbe stato meglio rimanere a casa nostra. - TINO BAXA



L'ITALO CANADESE BERTOCCHI
ALLA CONQUISTA DI PECHINO

Tra meno di un mese il 22enne italo canadese Massimo Bertocchi, che e' nato a North York da genitori italiani, il padre originario di Carrara e la madre di Roma, partira' alla volta di Pechino con uno scaglione della squadra olimpica canadese. Il neo olimpionico si e' qualificato per il decathlon, una delle discipline piu' impegnative dell'atletica leggera, solo dopo l'ultima gara di qualificazione a Windsor il giovane Bertocchi ha saputo di aver conquistato un posto per le Olimpiadi con la comitiva canadese.
La sua partenza per la Cina avverra' il 6 agosto, ma scendera' in pista solo il giorno 21 per cimentarsi nelle dieci gare che formano questa difficile specialita' atletica, cinque per ognuna delle due gior-nate di gare. Essendo an-cora molto giovane Mas-simo Bertocchi non ha ovviamente raggiunto ancora l'apice delle sue possi-bilita' atletiche ma per andare a caccia di una medaglia con-fida soprattutto nella sua gara preferita, quella ad ostacoli,
per dargli la pos-sibilita' di salire sul podio olim-pico ed ascol-tare, se si tro-vera' in quello piu' alto, le note dell'inno canadese.
Bertocchi sara' l'unico della spedizione olimpica Ca-nuck ad affrontare le gare del decathlon, siamo certi che anche se si e' detto sorpreso, piacevolmente s'intende, della scelta che e' caduta su di lui sapra' sopperire con l'entusiasmo giovanile a qualche vuoto di esperienza.
Nel decathlon si assegnano dei punti dopo ognuna delle dieci prove, a Bertocchi facciamo i migliori auguri perche' tale punteggio assuma dimensioni da podio.
Da qui al giorno della sua partenza per la Cina il giovane canadese intensi-fichera' la preparazione che ha raggiunto un buon livello dopo la sua partecipazione al meeting di atletica dei giorni scorsi sulla pista dell'Universita' di Toronto. tiBa

Nella foto in alto Bertocchi assieme al direttore del Co-lumbus Centre, Pal di Iulio.


 


UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DELL’INTER

Dopo gli arresti cardiaci delle ultime giornate del campionato, a scudetto conquistato in combina-zione con il centenario , gli interisti dell’Inter Club “Peppino Prisco” si sono presi una giornata di auten-tico relax in un picnic con quasi quattrocento persone tra tifosi, simpatizzati ,amici e qualche infiltrato come Paolo Canciani, presentatosi in bianco e nero con babbucce neraz-zurre e padre Gianni Car-parelli che non ha voluto rivelare il nome della squadra del cuore forse perche’ troppo impegnato a dissertare delle virtu’ del prosecco con Alberto Milan. Il menu’, oltre a salsiccia e hamburger, of-friva anche pasta e fagioli, ma a un controllo si e’ constatata la mancanza dei fagioli spiegata dal pre-sidente Rocco Cerone con l’imprevisto aumento del costo del petrolio...
Non e’ invece mancata, oltre agli elogi per il presidente Moratti, (quasi niente per Mancini) l’allegria e quell’atmo-sfera di amicizia che ha fatto del picnic nerazzurro un successo: come se avesse vinto un secondo campionato!

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Grande entusiasmo e tanto calcio per la Little Super Cup 2008

8 squadre si stanno dando battaglia sui campi del Vaughan Grove Park (Martingrove a sude della 7 ) nel torneo Little Super Cup e che si concludera’ domenica 29 giugno.
Il torneo e’ partito con la pioggia che non ha pero’ smorzato l’entusiasmo dei giovani partecipanti . La partita inaugurale ha visto in campo una delle 2 squadre portacolori del club organizzatore, il Woodbridge Soccer Club OYSL che ha vinto per 4-1 sul Vaughan Sc (CSL); il secondo incontro , finito sullo 0-0 ha visto impegnato il Woodbridge Sc (CSL) e la squadra che e’ giunta direttamente dall’Italia, il Savuto Cosenza ( nella foto i capitani delle due compagini si scambiano i gagliardetti).
Le altre squadre in gara sono il Weston Sc, Bolton e Vaughan Sc (OYSL). Le semifinali sabato ( 7 pm e 9 pm); la finale domenica alle 7:30 pm, dopo l’incontro di calcio tra allenatori WSC e politici ( ore 5 pm.) Foto Tony Pavia

27 giugno 2008


ARCHIVIO

L’Inter nel cuore!

500 interisti d.o.c. hanno festeggiato i cento anni della squadra del cuore in occasione della festa di San Valentino organizzata dal-
l’Inter Club Toronto “Pep-pino Prisco”.
Tanti i giovanissimi fans dei nerazzurri il cui entusiasmo per la squadra del cuore non sorpassa comunque quello dei piu’ attempati interisti del club guidato da Rocco Cerrone.
Nel corso della serata e’ stata battuta all’asta la maglia del Centenario: aggiudicata per $2,500 a Tony Pisegna
Il “Peppino Prisco” di Toronto nella sua breve storia e’ stato protagonista di numerose attivita’ ed iniziative che richiamano la grande tifoseria della ca-polista del campionato di serie A.
Tra i prossimi appuntamenti quello della trasferta in Italia: il direttivo e 24 soci andranno a seguire in loco l’ncontro Inter -Reggina e faranno il tifo per i ne-razzurri quando saranno alle prese con il Liverpool.
Il presidente ed il vice pres. dell’Inter Club Toronto parteciperanno anche al convegno del 7 marzo che vedra’ riuniti a Milano tutte le tifoserie interiste riunite nei clubs sparsi per il mon-do.

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Toronto azzurri in prima fila per il sick kids

I Toronto Azzurri scendono in campo per la solidarieta’. Affiancandosi alla 31ma divisione del Toronto Police Service il sodalizio calcistico ha organizzato una importante serata per festeggiare il San Valentino e raccogliere fondi a favore dell’Ospedale Sick Children. La manifestazione, di gran successo si e’ tenuta al Riviera Parque. Il ricavato e andato ai reparti Neanatology and Oncology del Sick Kid ed al Kicks Program.
(foto LoSpecchio-G.Riccio) ( per altre foto vedi la sezione Supersport di www.lospecchio.com)

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I "VECCHI" AZZURRI DI TORONTO
FESTEGGIANO I 50 ANNI DEL VIVAIO

Riuscitissimo e simpatico avvenimento venerdi scorso al Caboto Room di Villa Co-lombo, oltre 200 gli inter-venuti alla cena per festeg-giare i 50 anni del vivaio dell'antico Italia Soccer Club di Toronto.
La bella serata e' stata fortemente voluta e orga-nizzata da un comitato composto da chi quei mera-vigliosi anni cominciati mezzo secolo fa li ha vissuti in prima persona: Alberto De Rosa, presidente onorario di questo comitato, Angelo Delfino, presidente e Tony Cipriani, segretario-teso-riere, questi tre intrepidi e baldi "giovanotti" sono stati abilmente assistiti da Vito Bertucci, Frank Di Giro-lamo, Gus Falcioni, Mario Laraia, Ennio Del Gallo, Paolo Di Giulio, Santino Galli e Tony Lecce.
Molta commozione in sala, alcuni dei protagonisti di quel periodo hanno incon-trato amici e colleghi che non vedevano da anni, altri sono venuti da lontano per partecipare a questo evento, come il popolare Fiorigi Pa-gliuso, arrivato apposta dalla Calabria. Molte anche le signore presenti, un suc-cesso straordinario allietato dalla buona tavola, dai buoni vini italiani e dalla musica di Massimo Di Giovanni.
Che il contributo dell'Italia Soccer Club e del suo vivaio sia stato determinante per le fortune del calcio canadese e' stato poi ampiamente pro-vato dai suoi successori che sono riusciti a trovare un posticino anche nel profes-sionismo per questa disci-plina prima quasi scono-sciuta in Canada.
Ma il ricordo degli anni da pionieri, con gli azzurri in testa, non e' stato dimen-ticato e la serata di venerdi scorso ne e' stata la prova, si sono rivisti volti fa-migliari, sono stati ricordati con com-mozione quelli che ci hanno lasciati, ed alla fine del convivio l'addio si e' tra-sformato in un caloroso arrivederci perche' possiamo sta-re certi che tra non molto Alberto De Rosa e Angelo Delfino organiz-zeranno qualcosa d'altro per mantenere questi amichevoli legami troppo a lungo trascurati.
L'ospitalita' di Pal DiIulio, amministratore di Villa Cha-rities e Columbus Centre, e' stata altamente apprezzata dal comitato che ha lavorato con passione soprattutto per "scovare" fotografie d'epoca che da sole basterebbero a raccontare tanti anni di entusiasmo per il calcio da parte della nostra comunita' di allora, queste fotografie sono state ammirate in piu' parti della sala e con un com-mento musicale significa-tivo sono state anche proiet-tate durante la cena solle-vando cori di approvazione man mano che volti noti ed altri dimenticati venivano passati in rassegna.
Una serata come poche altre. - 2 novembre 2007
FotoLo Specchio-G.Riccio VEDI LE FOTO